GRADARA
La roccaforte di Gradara si erge su un colle (142 m sul livello del mare) al confine tra Marche e Romagna in posizione strategica e dominante. A tutti quelli che la raggiungono piace rievocare il tempo antico mentre si compie il giro sulle merlate mura e si supera il ponte levatoio e si incontra l'elegante cortile.
Le sale interne ricordano gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato: Malatesta, Sforza e Della Rovere.
Passeggiare tra le mura del Castello di Gradara, in compagnia dei fantasmi di Paolo e Francesca, farsi descrivere dal Sommo poeta Dante l'ardore amoroso e la tragedia dei 2 giovani amanti.
"Amor, ch'al cor gentile ratto s'apprende,
prese costui della bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'ha nullo amato amar
perdona, mi prese del costui piacer
si forte, che, come vedi, ancor non
m'abbandona"
Dante, nel V canto dell'Inferno, racconta la triste storia dei due amanti, condannati per l'eternità ad essere trasportati da una violenta bufera, simbolo della grande passione che li ha travolti in vita. Paolo e Francesca sono collocati nel girone dei lussuriosi e destinati alla dannazione eterna, ma anche all'eterna commemorazione ed elevati a simbolo dell'amore totale ed incondizionato, in ogni tempo.
Tra la magia del "Teatro" e l'atmosfera del "Conventino", ideali locations per eventi, convegni, cene di gala, la riunione assume un'aria magica e la partecipazione è alle stelle.
MONTEFIORE CONCA
Fin da molto lontano, dalle spiagge, dai poggi e dalle pianure dove si incontrano Romagna e Marche si intravede su un'alta collina una fortezza gigantesca dal profilo squadrato e imponente che si staglia netto contro il cielo. È la Rocca di Montefiore, ai cui piedi è adagiato uno dei paesi più importanti e belli dell'antica Signoria dei Malatesta: un borgo che sta a guardia della Valconca, proprio sul confine verso il Ducato d'Urbino.
Tra le sue mura, nelle chiese e nei vicoli si incontrano preziose opere d'arte ma anche piccoli segni di remota vita quotidiana, testimonianze viventi di antichi mestieri artigiani. Dall'alto delle mura, dalle piazzette e dalle finestre delle case guardando da un lato ci si accorge che il mare è a pochi passi, dall'altro si vede una campagna punteggiata di olivi, coperta di castagni, querce e piccoli boschi che invitano a camminare per vecchie strade e sentieri.
Lo splendido teatro comunale “Malatesta”, edificio dalle severe linee architettoniche ospita fino a 200 persone in uno scenario da favola.
All’esterno del teatro è possibile organizzare lunch buffet, coffee break, welcome drink..., convegni, cene di gala, la riunione assume un'aria magica e la partecipazione è alle stelle.
RAVENNA
Ravenna non ha certo bisogno di presentazioni, tanto è importante la sua storia: basti pensare che da sola vanta ben 8 monumenti Patrimonio Unesco dell'Umanità. Patria riconosciuta dell'arte bizantina, è celebre per i suoi splendidi mosaici, contenuti tra gli altri nel celebre Palazzo di Teodorico. Da visitare, fra i monumenti Patrimonio dell'umanità, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani e la celebre Bailica di Sant'Apollinare in Classe
SAN GIOVANNI IN MARIGNANO
E' oggi celebre come la città delle streghe, poiché ogni anno si festeggia in occasione del solstizio d'estate una notte in cui - secondo la leggenda - tutto è possibile. Comprese le stregonerie. D'altra parte il borgo si presta splendidamente, con la sua affascinante aria medioevale, ad essere teatro di suggestioni e leggende. Da visitare a San Giovanni in Marignano il teatro gioiello Massari, e le chiese di Santa Lucia, della Madonna del Monte e di San Pietro.
SANTARCANGELO DI ROMAGNA
Un altro degli splendidi borghi che costellano l'entroterra è il celebre Santarcangelo di Romagna, una delle roccaforti malatestiane, testimone di una lunga storia importante e oggi sede di numerosi eventi di grande richiamo come Il festival dei Teatri e la Fiera dei Becchi. Da visitare a Santarcangelo di Romagna l'Arco di Papa Clemente XI, la Pieve di San Michele Arcangelo e la Rocca Malatestiana.
SAN LEO
Borgo di grande fascino, San Leo è rinomato per via degli splendidi panorami sulla Valmarecchia che sa regalare a chi gli fa visita. Definita "La capitale del Montefeltro" per via della grande importanza che rivestiva all'epoca, San Leo da lontano sembra quasi un'isola rocciosa che svetta sulla vallata, dominandola con la sua imponente e celebre Rocca.
Questa, composta da due parti distinte di diversa epoca, è una testimonianza dei fasti passati e ancora oggi svetta sul masso calcareo del borgo, visitata da migliaia di turisti ogni anno, assieme allo splendido centro storico della città.
SAN MARINO
Non ha bisogno di presentazioni la capitale dello Stato più celebre della penisola, dotato di un centro storico medioevale dal fascino assoluto che adagiato sul Monte Titano accompagna il visitatore sino al culmine delle tre "penne", torri medioevali del paese, e la Basilica di San Marino, che raccoglie le reliquie del Santo patrono della città.
URBINO
Romantica e incantata, Urbino è una città dalla doppia anima che tocca il suo culmine di bellezza in quello splendido centro storico, Patrimonio Unesco, suo cuore pulsante. Patria di Raffaello, Urbino offre numerosi luoghi tutti da scoprire: da visitare ad esempio il Palazzo Ducale, splendido esempio di Rinascimento italiano. Fra gli altri luoghi da non perdere il mausoleo dei duchi, il Duomo cittadino e, ovviamente, la casa natale di Raffaello.
VERUCCHIO
Roccaforte malatestiana di indiscusso fascino, Verucchio si erge sui panorami argillosi della valmarecchia come una sorta di fortino naturale che sovrata i dintorni maestosamente. Simbolo indiscusso della città è la Rocca Malatestiana, al cui interno è ancora possibile visitare imponenti sale ricche di splendide opere d'arte: è il caso della sala grande, delle segrete e del Mastio con terrazzo panoramico, da cui, con lo sguardo, dominare per un'istante la vallata.